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Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/

Promuove il colloquio con la ministra Elisabetta Trenta. Boccia, invece, quello con il comandante generale dei carabinieri, Giovanni Nistri. A ventiquattro ore dal faccia a faccia, Ilaria Cucchi commenta l’incontro al ministero della Difesa. “Le mie aspettative non sono andate deluse”, dice la sorella di Stefano Cucchi riferendosi al colloquio con la ministra. Ilaria ha spiegato che ha preferito non intervenire direttamente dopo l’appuntamento di ieri e sta parlando oggi all’Associazione Stampa Estera. L’unica a parlare con i giornalisti era stata Trenta sostenendo fosse una “scelta concordata tra tutti” e un “segnale di unità che vogliamo dare”.

E invece per la sorella di Stefano Cucchi è stato deludente il confronto con il numero uno dell’Arma. “Dal generale Nistri mi sarei aspettata non dico delle scuse, perchè avrebbe potuto essere per lui troppo imbarazzante, ma certo non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco, gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo”, ha raccontato. Riccardo Casamassima e la moglie, Maria Rosati, sono i due carabinieri che con le loro dichiarazioni hanno permesso la riapertura del processo. Davanti ai giudici avevano raccontato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato del pestaggio di Cucchi. Vicende che Casamassima ha ripercorso in un’intervista al fattoquotidiano.it. Francesco Tedesco, invece, è uno degli imputati del procedimento in corso: dopo aver  accusato del pestaggio di Cucchi i coimputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro si è trasformato in un testimone chiave.

“In un processo dove stanno emergendo gravissime responsabilità, siamo sicuri che vi sia proprio adesso una insopprimibile esigenza di punire proprio coloro che hanno parlato? Questo processo io, Fabio e la mia famiglia lo abbiamo fortissimamente voluto e ora il generale vuole colpire tutti coloro che hanno parlato”, dice Ilaria Cucchi. “Danno peso ai post di Casamassima ma non ci difendono da quelli infamanti e violenti partoriti da pagine di facebook e troll in gran parte gestiti da appartenenti a polizia e carabinieri. Ho chiesto aiuto, per questi, alla ministra Trenta che si è dimostrata molto sensibile. Non voglio odio ma solo verità e giustizia”, continua la sorella di Stefano.

Dopo la sua deposizione, infatti, Casamassima è stato trasferito e demansionato. Una scelta che l’Arma ha motivato con i procedimenti disciplinari aperti in precedenza sul militare. In un’intervista al Fatto Quotidiano Nistri ha dichiarato: “Casamassima ha fatto il suo dovere testimoniando la verità. Ma se in altri casi ha avuto comportamenti sanzionabili non possiamo ignorarli”. 

L’articolo Cucchi, la sorella Ilaria dopo incontro con il generale Nistri: “Da lui sproloquio contro i carabinieri che hanno parlato” proviene da Il Fatto Quotidiano.