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salvini milioni lega

L’ex segretaria di Bossi rivela “Salvini sapeva tutto sui 49 milioni, ma non fece nulla. Il disastro è iniziato nel 2012, sotto la gestione Maroni”.

La segretaria storica di Umberto Bossi, Daniela Cantamessa ha accettato di rivelare a volto scoperto dettagli compromettenti sui 49 milioni scomparsi della Lega. In un’intervista esclusiva per The Post Internazionale ha dichiarato: Quando Bossi si è dimesso” aveva lasciato nelle casse del partito “circa 40 milioni di euro“. Il “disastro” dei 49 milioni scomparsi sarebbe, quindi, responsabilità della gestione Maroni, “dal 2012 in poi“. Ai tempi il vicepremier Matteo Salvini era vicesegretario federale e Daniela Cantamessa sostiene di averlo messo personalmente al corrente di quanto stesse accadendo, ma lui non fece nulla. Se così fosse il Ministro dell’Interno si sarebbe reso complice della sparizione di 49 milioni di euro, che la Lega restituirà in ben 80 anni.

Salvini sa tutto sui milioni scomparsi

Daniela Cantamessa ha ricostruito i fatti che hanno portato alla sparizione dalle casse della Lega di 49 milioni di euro. “Tutto questo disastro, perché io lo ritengo un disastro, è stato impostato dal 2012 in poi ha piegato fermamente la donna.”Si è dimesso Bossi il 5 di aprile (2012 ndr), il 18 di aprile è stato fatto un contratto all’avvocato di Maroni. Gli è stato fatto un contratto di qualche centinaio di euro all’ora. Poi è stato portato lì un commercialista.

Anche lui naturalmente struttura esterna, fatture su fatture. Nonostante che la Lega avesse il suo programma di contabilità, avesse tutto un sistema Lega che funzionava, funzionava bene” ha spiegato.

Eravamo abbastanza preoccupati perché vedevamo che la gestione Maroni anziché utilizzare la struttura Lega che comunque era una struttura ventennale, trentennale, cioè gente che faceva sempre le stesse cose da sempre, utilizzava delle strutture esterne che avevano dei costi veramente alti“. Inoltre, specifica l’ex segretaria di Umberto Bossi, “per quello che ci risultavale persone che venivano da fuori erano tutte conoscenze di Maroni.

Sembra che Daniela Cantamessa abbia cercato di mettere in luce questi problemi finanziari “infatti non ero molto amata. Perché comunque da militanti noi eravamo abbastanza coinvolti in tutto quello che stava succedendo“. Per cercare di evitare il disastro, cercò di segnalare il problema a Matteo Salvini, che ai tempi era vicesegretario federale. Eppure sembra che Salvini non abbia mosso un dito per sanare la situazione, rendendosi di fatto complice omertoso della sparizione di 49 milioni di euro.

Io personalmente a Salvini segnalai, lui era vicesegretario federale, con lui avevo un rapporto cameratesco, era proprio uno di noi. Pensando di parlare con una persona che parlava la mia lingua, gli dissi: “senti fai qualcosa perché qui stanno sparendo tutti i soldi pian pianino”. Gli dissi “sei vicesegretario federale hai tutte le motivazioni eventualmente per chiedere chiarimenti” perché quello che vedo io lo vedevano tutti. Non si sbilanciò molto quando glielo dissi. Mi ascoltò, mi disse “va bene”, una roba del genere