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Da che cosa deriva l’ombra delle scie? Dalla riflettanza. Le ombre delle scie sono un effetto del nanoparticolato composto da metalli e solfuri in sospensione (nanopolveri PM 0.3): è un fenomeno che determina un’elevata riflettanza tale da causare la comparsa dell’ombra, proiettata dalle scie e dall’aereo (e, in taluni casi dalle stesse nubi) in particolari condizioni di luce solare. [1] La presenza del nanoparticolato non è fortuita, ma funzionale agli obiettivi strategici che motivano le attività di geoingegneria clandestina alias “scie chimiche”, volte a creare un medium atmosferico utile alla propagazione delle onde elettromagnetiche ed alla drastica riduzione dell’umidità, quindi delle precipitazioni piovose. Di qui la distruzione delle nubi naturali, sostituite da quelle che i meteo militarizzati indicano come “innocue velature” che sono tutto fuorché innocue.

[1] La riflettanza misura, in ottica, la capacità di riflettere parte della luce incidente su una data superficie o materiale. Essendo quindi il rapporto tra intensità del flusso radiante riflesso e intensità del flusso radiante incidente, è una grandezza adimensionale.

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