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La denuncia di Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine dei Biologi: “Una ricerca condotta 5 anni fa evidenziava i casi avversi di encefalomielite”. Almeno 400 gli episodi in cui si è registrata la patologia del sistema nervoso

di R.Z.

“Sono stupito, il nostro studio dice l’esatto contrario”. Quando Emilio Clementi, direttore dell’Unità operativa di Farmacologia clinica dell’ospedale Sacco – università degli Studi di Milano, legge le informazioni circolate riguardo a una ricerca condotta dal suo gruppo nel 2013 sull’encefalomielite acuta disseminata (Adem) e sui dati presenti al riguardo nei sistemi di report degli eventi avversi da vaccini, la sua reazione è questa. “Sono saltato sulla sedia”, dice . Il lavoro in questione viene citato almeno dal 5 gennaio su diversi gruppi Facebook ‘no-vax’. Per la precisione, a rimbalzare online sono le slide pubblicate sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e usate in occasione di un convegno dal primo autore, Paolo Pellegrino (non più al Sacco, perché è andato a lavorare per un’azienda farmaceutica). 

L’8 gennaio lo studio diventa anche oggetto di un intervento stampa di Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine dei Biologi. Secondo il medico, che ha scritto un dettagliato articolo sulle pagine de Il Tempo, una ricerca condotta circa 5 anni fa, e riposta in un cassetto ben chiuso a chiave, così da non alimentare la polemica dei No Vax, dimostrerebbe gli elevati rischi per la salute “provocati dai vaccini”. Lo studio, finanziato con soldi pubblici e lasciato cadere nell’incuria e nell’oblio, è stato avviato presso i laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità, ma si sarebbe arenato, evidenzia D’Anna, “dopo l’allontanamento del presidente Fabrizio Oleari, nominato con concorso dal governo Monti, e la sua sostituzione – tutta politica – con il professor Walter Ricciardi”.

Centinaia di casi preoccupano

I test condotti dai ricercatori confermarono “poco più di 400 casi di encefalomielite acuta disseminata” causati dai vaccini. Ora, a distanza di 5 anni, i risultati di quella ricerca sono venuti a galla, con le inquietanti evidenze scientifiche. I dati, sia chiaro, sono un “primo report”, ossia il frutto dell’”Analisi delle segnalazioni internazionali di encefalomielite acuta disseminata post vaccinazione” e descrivono, in maniera capillare, le caratteristiche epidemiologiche della encefalomielite acuta disseminata post-vaccinica. Autore dello studio, i cui risultati furono pubblicati nel 2013 su “EpiCentro” – il portale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità – era il dottor Paolo Pellegrino dell’Unità di Farmacologia clinica (Dipartimento di scienze biomediche e cliniche) dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco (Università di Milano). In base ai dati si evincerebbe che i casi di encefalite acuta disseminata sono stati “199”, rilevati dal VAERS (il reporting database americano), e “205” quelli evidenziati da EudraVigilance (il sistema di monitoraggio sulla sicurezza dei farmaci in Europa).

LO STUDIO (PDF)

Cosa è l’encefalite acuta disseminata

L’encefalite acuta disseminata, spiega D’Anna, è “una patologia caratterizzata da un processo infiammatorio e demielinizzante che investe il sistema nervoso centrale e che, negli “episodi” passati al setaccio nello studio del professor Pellegrino, sarebbero derivati dai vaccini antimorbillo, dall’esavalente, dall’antiepatite B, dall’antimeningococco, ma soprattutto dai vaccini antinfluenzali e anti-HPV”. “In questo studio – si legge sulle pagine de Il Tempo, che riporta quanto scriveva il gruppo di ricerca dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco – abbiamo descritto, per la prima volta, le caratteristiche epidemiologiche della encefalomielite acuta disseminata post-vaccinica. A differenza degli studi precedenti riguardanti i casi di ADEM post infettiva, abbiamo osservato che questa patologia può riguardare ogni età. Abbiamo osservato che il vaccino anti-influenzale e anti-HPV siano quelli più comunemente associati a questa reazione avversa”. I casi di encefalite post-vaccinica, che già così non sono numericamente insignificanti, “sarebbero stati sottostimati a causa di una riduzione dell’interesse per questo evento avverso”.

Ma i vaccini restano importanti

Il professor Vincenzo D’Anna ci tiene a precisare di considerare i vaccini efficaci ed estremamente importanti. Tuttavia si domanda il perché i risultati ottenuti da uno studio così importante siano stati tenuti per anni in ombra. Il presidente dell’Ordine dei Biologi ritiene si debba procedere con accertamenti in grado di verificare l’esatta composizione dei vaccini e per questo chiede al governo e anche alla magistratura di vigilare. Il portale Epicentro “fa parte del Vaccine Safety Net (Who Vsn), la rete di siti nata nell’ambito della Global Vaccine Safety, iniziativa a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ideata per fornire ad operatori sanitari, istituzioni di salute pubblica e pubblico in generale, un facile accesso a informazioni scientificamente corrette ed affidabili sulla sicurezza vaccinale, nelle varie lingue dei diversi Paesi”.

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