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15 Gennaio 2019 in Umore e psicologiche

Quando una persona è sola e si sente veramente bene con se stessa, con gli altri e col mondo, vuol dire che sa stare bene da sola. Essere da soli, tuttavia, è ben diverso dal sentirsi soli: si può essere soli senza sentirsi soli, ed essere in compagnia sentendosi davvero soli.

Imparare a stare da soli è quando la solitudine non è più una sofferenza, ma un momento di pace con se stessi, senza la necessità di avere altre persone attorno. La solitudine è soggettiva, e non è direttamente associata alla quantità di persone che ci circondano.

Come umani, siamo esseri sociali ai quali piace la compagnia, si tende a cercare un senso di appartenenza attraverso i gruppi di amici o parenti. Ma siamo anche esseri pensanti, razionali, riflessivi, creatori e creativi.
Stare da soli ci aiuta a guardarci dentro, conoscerci meglio e apprezzarci. La capacità di mantenere una relazione sana e in armonia dipende anche da quella di saper stare con se stessi. E’ solo così che si evita di dipendere emotivamente da un’altra persona.
Passare del tempo da soli e in armonia con se stessi è fondamentale per riflettere su noi stessi, sui nostri sogni, i desideri e le necessità. Il benessere deve partire da noi stessi.
Una persona poco felice con se stessa, difficilmente lo sarà in compagnia. Al contrario, una persona che riesce a stare da sola e in armonia, non accetterà la compagnia di chiunque.

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