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14 Febbraio 2019 in Umore e psicologiche

Il femminismo non è un attivismo “comodo”, né per gli uomini né per le donne. Non ci hanno educato ad una cultura femminista, al contrario. Le donne machiste sono presenti ancora oggi nella nostra società.

Dalla televisione alla letteratura, siamo circondati da “tipi” di donne stigmatizzate dalla società: belle, brutte, isteriche, vecchie, sono tutti aggettivi molto usati per riferirsi alle donne, così usati da far credere a molte donne che siano giusti e determinanti.

Il problema sta nel modo in cui viene ridicolizzato un intero genere e la sua lotta per l’uguaglianza. Si vive in un sistema opprimente, e lamentarti e una “cattiva scelta”.
Se fa male che un uomo ti insulti e ti prenda in giro per la tua lotta contro un’ingiustizia sociale globale, fa ancora più male se a farlo è una donna.
Non esiste sistema di oppressione più antico e globalizzato dell’assalto continuo alla dignità della donna, in tutti i modi possibili. Il femminismo cerca l’uguaglianza e riconosce che le principali vittime in materia di libertà sono proprio le donne.
Perché le donne machiste si rendono complici del potere che le opprime?
E’ inutile far finta di niente: mentre molte donne si preoccupano di mantenere un’immagine perfetta a tutti i livelli e gestire la loro reputazione, sono bloccate dalla paura e dall’angoscia. E’ in questo contesto che gli uomini continuano a prendere decisioni importanti.
E’ normale che, in questo contesto, molte donne scelgano di “non alzare il polverone”, evitando di sfidare ciò che è già stato deciso. Preferiscono continuare ad adorare l’uomo machista che le opprime, scandalizzandosi per le donne femministe, le stesse che lottano per i diritti che già hanno o che, probabilmente, avranno nel futuro.
Queste donne adottano una posizione di complicità col patriarcato, difendendo i ruoli machisti stabiliti da esso. Giudicano le femministe come radicali e matte.
La risposta alle donne machiste non è la rabbia, ma la compassione. Una donna sessista, che continua ad essere complice dello stesso sistema che la opprime, è anche vittima dell’ignoranza a dell’ipocrisia: anche loro avranno bisogno del femminismo, nonostante si neghino a riconoscerlo.

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