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DI RAPHAEL AHREN

timesofisrael.com

Dopo due round di negoziati, Gerusalemme è vicina all’accordo con l’Unione Economica Eurasiatica; in separata sede, anche Teheran si appresta a firmare un accordo “nel prossimo futuro”

Secondo i funzionari di Mosca e Gerusalemme, Israele si appresta a firmare un accordo di libero scambio, nel prossimo futuro, con l’Unione Economica Eurasiatica (UEE) guidata dalla Russia.

Per inciso, l’Iran è anche in trattative avanzate per la creazione di una zona di libero scambio con l’unione, nota come UEE. Tuttavia, ogni Paese firmerebbe il proprio accordo di libero scambio con l’unione, il che significherebbe che Gerusalemme non sarebbe in grado di commerciare liberamente con Teheran, o con altri Stati firmatari di accordi simili.

“I negoziati con l’UEE sono stati avviati a Mosca nell’aprile 2018, in seguito ai risultati positivi di uno studio congiunto di fattibilità condotto dalle parti”, ha detto lunedì un Portavoce del Ministero dell’Economia a The Times of Israel.

“L’accordo comprenderà vari aspetti dello scambio di merci, come le norme di origine, la cooperazione doganale, gli ostacoli tecnici agli scambi, le misure sanitarie e fitosanitarie, il commercio elettronico, la risoluzione delle controversie e altri”.

L’ambasciatore di Teheran a Mosca, Mehdi Sanaei, ha detto venerdì che si aspetta che il Parlamento iraniano ratifichi l’accordo di libero scambio con l’UEE “nel prossimo futuro”, secondo l’agenzia di stampa iraniana Mehr.

“L’accordo è molto importante per l’Iran … perché apre le porte a un grande mercato per il nostro Paese, e anche il mercato iraniano a favore della Russia e ai Paesi del nord”, ha affermato.

Alla domanda su quale sia il significato, semmai ve ne fosse uno, che l’adesione dell’Iran alla zona di libero scambio UEE avrebbe per Israele, il Portavoce del Ministero [dell’Economia] ha detto a questo reporter di fare riferimento all’ufficio del Primo Ministro. Quest’ultimo non ha risposto alla richiesta entro la data di pubblicazione dell’articolo.

“Lo Stato di Israele sostiene di aumentare la pressione economica sull’Iran, in modo che cambierà il suo comportamento”, ha detto un funzionario senior israeliano al Times of Israel, parlando a condizione di rimanere anonimo e rifiutandosi di approfondire.

In questa foto resa pubblica dall’ufficio dell’Ayatollah, Ali Khamenei (a destra) parla con il Presidente russo Vladimir Putin, durante il loro incontro a Teheranil1° novembre 2017. (Ufficio del Leader Supremo Iraniano, tramite AP)

L’Ayatollah Ali Khamenei parla con il presidente russo Vladimir Putin durante il loro incontro a Teheran, 1 novembre 2017

Oltre a Israele e all’Iran, l’UEE dovrebbe firmare accordi di libero scambio “nel prossimo futuro” con Singapore, India ed Egitto, ha dichiarato il Primo Viceministro dell’Industria russo, Sergey Tsyb, secondo Russia Today.

Tsyp ha detto che gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio attualmente utilizzano oltre 7.500 misure non tariffarie quali quote, licenze, restrizioni ed embarghi, secondo l’ente fondato dal Cremlino[Russia Today].

“Pertanto, a nostro avviso, sarebbe molto produttivo se ci avvicinassimo attivamente verso la conclusione di accordi sulla zona di libero scambio”, ha affermato.

Durante il primo round di negoziati tra Gerusalemme e l’UEE dello scorso anno, le parti “hanno concordato la struttura dell’accordo, discusso proposte di accesso reciproco ai mercati, facilitazione degli scambi, applicazione di misure protettive sanitarie e fitosanitarie, nonché meccanismi di regolamentazione tecnica”, l’Ambasciatore russo in Israele, Anatoly Viktorov, ha detto in un’intervista della scorsa settimana [link russo].

A ottobre, durante una seconda tornata di negoziati svoltasi in Israele, le parti hanno “avuto un’importante discussione in merito alle principali sezioni del progetto d’accordo”, ha proseguito l’Inviato [Anatoly Viktorov], osservando che il terzo ciclo di negoziati si svolgerà a fine febbraio o all’inizio di marzo in uno degli Stati membri dell’UEE.

Ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov presso l’ambasciata russa a Tel Aviv, novembre 2019

L’Ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov presso l’ambasciata russa a Tel Aviv, novembre 2018 (Raphael Ahren / TOI)

“È avventato parlare di come un tale trattato possa cambiare la struttura del volume d’affari del commercio estero russo-israeliano, e quanto significativi saranno i cambiamenti, anche perché non è ancora chiaro quando il documento può essere firmato”, ha detto Viktorov.

Israele è attualmente il 41° più grande partner commerciale estero della Russia, con un commercio annuale in costante crescita ed è attualmente pari a 2,5 miliardi di dollari.

“Le aree promettenti del commercio e della cooperazione economica includono progetti per creare filiere agroalimentari in Russia usando tecnologie israeliane, così come il trasferimento di impianti industriali e veicoli in Israele, al combustibile per motori a gas usando le tecnologie russe”, ha detto Viktorov.

L’Ambasciatore ha anche elogiato Israele per aver sfidato “forti pressioni esterne” e aver rifiutato di unirsi agli Stati Uniti e ad altre nazioni occidentali nell’imposizione di sanzioni economiche alla Russia. “Speriamo che i nostri partner israeliani continuino ad aderire a questa linea”, ha aggiunto.

Oltre alla Russia, gli attuali membri del UEE sono Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan. Gli Stati membri contano complessivamente 183 milioni di abitanti e coprono un’area di oltre 20 milioni di chilometri quadrati.

“L’Unione è stata creata per potenziarsi in modo esaustivo, aumentare la competitività e la cooperazione tra le economie nazionali e promuovere uno sviluppo stabile, al fine di elevare gli standard di vita delle nazioni degli Stati membri”, secondo il suo sito web.

Esiste dal 2015, garantisce la “libera circolazione di beni, servizi, capitali e lavoro, persegue una politica coordinata, armonizzata e unica” nelle aree determinate dal trattato istitutivo e dagli accordi internazionali.

Gli accordi di libero scambio mirano ad aumentare il commercio tra Paesi, eliminando o riducendo gli ostacoli agli scambi, come i dazi all’importazione.

“Gli esportatori israeliani beneficiano attualmente di un accesso preferenziale al mercato in 41 Paesi, grazie agli accordi di libero scambio firmati ed entrati in vigore negli ultimi quarant’anni”, ha affermato il Portavoce del Ministero dell’Economia israeliano.

Israele intrattiene accordi di libero scambio con Stati Uniti, Canada, Turchia, Messico, Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e altri.

Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko stringe la mano al primo ministro Benjamin Netanyahu dopo la firma di un accordo di libero scambio nell’ufficio del primo ministro a Gerusalemme, il 21 gennaio 2019

Il Presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko, a sinistra, stringe la mano al Primo Ministro Benjamin Netanyahu, dopo la firma di un accordo di libero scambio nell’ufficio del Primo Ministro a Gerusalemme, il 21 gennaio 2019. (Jim Hollander / Pool via AP)

Svariati accordi di libero scambio sono stati firmati di recente,tuttavia ora sono in attesa di ratifica prima dell’entrata in vigore, ad esempio [quelli] con Colombia e Panama.

Il mese scorso, Israele ha firmato un altro accordo di libero scambio con l’Ucraina, alla presenza del Presidente del Paese dell’Europa orientale, Petro Poroshenko.

“Ci lavoriamo da molti anni. Gli apparati burocratici hanno avuto tutte le opportunità per impedire che ciò accada. Siamo riusciti a superare tutto ciò”, ha detto il Primo Ministro Benjamin Netanyahu alla cerimonia della firma a Gerusalemme, osservando che il trattato constava di 1.500 pagine.

L’Amministrazione del Commercio Estero da parte del Ministero dell’Economia, in collaborazione con funzionari di altri Ministeri, sta attualmente negoziando nuovi accordi di libero scambio con Cina e Vietnam.

RAPHAEL AHREN

Fontehttps://www.timesofisrael.com/

Linkhttps://www.timesofisrael.com/israel-and-iran-both-set-to-join-russia-led-free-trade-zone/

12.02.2019

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88