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3 Maggio 2019 in Altre malattie e rimedi

Sin da tempi molto antichi la musica ha avuto una grande influenza sul nostro corpo, ed è stata usata per scopi rituali o terapeutici. Si crede che furono gli antichi Egizi i primi a indicare nei loro papiri come usare le frequenze sonore per curare il corpo, calmare la mente e purificare l’anima.

E’ proprio questo il principio che si trova dietro la musicoterapia, una disciplina che usa il suono, la melodia e l’armonia per scopi di salute fisica ed emotiva. Oggi vari studi hanno associato alla musica e a determinati suoni alcuni benefici per la salute.

Tutti i giorni siamo sottoposti a frequenze sonore che influiscono direttamente su di noi, influenzando il nostro stato emotivo e la salute. Quando più alta è la frequenza, più sarà acuto il suono: ecco come ciascuna frequenza agisce sul corpo: 285Hz: promuove la guarigione di cellule e tessuti;
337Hz: regola la circolazione del sangue;
396Hz: contribuisce a combattere pensieri o sensazioni come paura o colpa;
528Hz: può contribuire alla rigenerazione del DNA;
625Hz: incide positivamente sul funzionamento del fegato;
639Hz: rafforza l’autostima e la connessione con gli altri;
741Hz: pulisce e disintossica le cellule;
765Hz: regola sistema nervoso;
852Hz: favorisce l’intuizione;
963Hz: attiva la ghiandola pineale, che regola le attività dell’organismo associate al giorno e alla notte. E’ proprio per questi benefici che la meditazione con suoni specifici, le terapie con la musica e altri trattamenti che si basano sui suoni possono essere un eccellente modo per lavorare sul corpo e favorire benessere ed equilibrio.

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