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Members of the Guardia di Finanza protect themselves during clashes on the sidelines of an anti-austerity protest on October 19, 2013 in Rome. Tens of thousands of people took to the streets in Italy and Portugal on Saturday to protest against budget cuts and the social cost of the economic crisis, amid concern over possible clashes in Rome. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

FONTE: THEVISION.COM

Si parla ormai da anni di gruppi segreti e privati su Facebook, utilizzati per stalkerare e violentare verbalmente ex fidanzate, ragazzine minorenni o per bullizzare compagni di classe. Quello che molti ignorano è che esistono anche centinaia di gruppi in cui membri delle forze di polizia o militari di tutto il mondo si ritrovano per parlare e discutere di attualità e politica. Ha fatto scandalo l’articolo di ProPublica che ha portato alla luce il gruppo segreto degli agenti di confine americano. I post sessisti, razzisti e violenti contro Alexandria Ocasio-Cortez e molti altri deputati democratici, hanno fatto esplodere una polemica negli Stati Uniti che non si è ancora quietata. Il risultato è stata l’apertura di un’indagine nei confronti degli agenti iscritti nel gruppo.

E in Italia cosa scrivono le persone pagate per proteggerci?

La redazione di The Vision ha avuto accesso ai post del più importante gruppo Facebook frequentato dai militari della Guardia di Finanza. Un gruppo privato che conta oltre 16mila membri fondato da Alessandro Capace, un sottufficiale della GDF secondo la sua pagina Linkedin, il cui ingresso è consentito solo ad “agenti in servizio, quelli in congedo e i loro diretti familiari”.

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