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Cosa vuol dire essere di sinistra oggi, in Italia?

Sinceramente non credo che esista una risposta chiara, ma é necessario darsela. Ormai essere di sinistra NON significa abbracciare le idee che i lavoratori e i sindacati e gli intellettuali promuovevano negli anni ’70.

E vediamo perché. Elenco solo tre punti, ma ce ne sarebbero altri (politiche gender, quote rosa, sicurezza, responsabilitá civile dei magistrati, scuola).

1. Diritti dei lavoratori. 

E’stato Renzi, segretario del PD, ad iniziare a smontare l’art. 18, difeso dai sindacati. Quindi partito democratico e sindacati agli antipodi. Chi é di sinistra tra i due? il PD o il sindacato?

2. Europa

L’Unione Europea, per mezzo della moneta euro, ha di fatto scaricato sui salari italiani quello che normalmente sarebbe stato un aggiustamento valutario.
Risultato: paghe piú basse
Per mezzo di una moneta sottovalutata, la Germania ha potuto vantare un enorme export, causa di attriti fra USA e UE ormai insanabili, creando il mitico spread e una enorme migrazione di giovani talenti italiani oltralpe. Conseguenza in Italia: denatalitá e recessione.

I sindacati difendono l’euro, di fatto tagliandosi le palle perché non capiscono nulla di macroeconomia.
Il PD difende l’euro a spada tratta.
Quindi essere di sinistra oggi significa essere fervidamente pro-euro.

Ma é stata l’Europa a richiedere flessibilitá sui salari, sul modello della Germania con i mini-jobs.
Quindi i sindacati sono a favore di un euro che é emanazione di una UE che vuole disoccupazione in Italia.

I sindacati sono al corto-circuito.

Per il PD, la cosa é diversa: tutti gli alti esponenti del PD hanno avuto incarichi pubblici di prestigio in Europa: Prodi, Letta e ora si parla di Gentiloni a commissario UE. La Mogherini, PD,  prende 20mila euro di pensione al mese per essere stata pochi anni alta rappresentante agli Affari esteri europeo. Sotto di lei i rapporti dell’Europa con USA e Russia si sono esacerbati. Davvero un gran risultato per l’Europa.
Quindi per la dirigenza PD essere pro-Euro garantisce incarichi pubblici pagati profumatamente.
Essere pro-Euro per la dirigenza  PD ha un tornaconto. Per i portaborse, il vantaggio di essere con la cordata giusta. I soldi pubblici fanno comodo per vivere in centro.
Ma per i sindacati i cui iscritti vivono nelle periferie? direi di no. Per i dirigenti dei sindacati premiati dal PD, peró, sí.

3. Politiche migratorie

Sindacati e PD compatti per l’accoglienza senza se e senza ma.
La sinistra danese ha stravinto le elezioni spingendo su una immigrazione controllata, Macron respinge i migranti, la Germania ce li reinvia drogati, ma la sinistra italiana é per l’accoglienza senza filtri.

In Italia, la situazione é diversa: al momento essere di sinistra sicuramente significa essere per l’accettazione dei migranti e per piú Europa. Non ci sono altri collanti.

Chi é che contro accettazione dei migranti e contro “piú Europa”?
I movimenti nazionalisti, bollati come populisti e pieni di bifolchi illetterati (io sono un bifolco illetterato, NdA).

Chi é in Italia il bifolco truce per eccellenza?
LUI, Belzebú, Salvini il cattivo.

Di fatto la sinistra italiana ha come unico collante l’essere unita contro Salvini, come prima era contro Berlusconi. Nella sinistra non ci sono idee e visioni comuni, ci sono millemila correnti ognuna con un proprio micro-leader di poco spessore, spesso ignorante e incompetente e sordo al popolo che gli paga lo stipendio profumatamente per…NON ascoltarlo.

La sinistra é di nuovo al potere senza aver vinto elezioni per ANNI semplicemente perché, logisticamente e storicamente, ha ereditato gli asset del fu PCI e l’appoggio di una magistratura che indaga a senso unico e che si é formata con la cultura del ’68 (lo Stato é cattivo, i poliziotti sono manganellari, il ricco cui derubano i soldi se l’é cercata, il gioielliere é uno strozzino, etc.).

Il deep state in Italia é di sinistra.

Per deep state intendo la macchina amministrativa statale: funzionari, altissimi burocrati, che conoscono i protocolli e i palazzi come le loro tasche. E ci vorranno anni e anni per cambiare questa cosa. Salvini o non Salvini.

Essere di sinistra oggi significa essere pro-Europa, pro-Euro, pro-immigrazione, contro la difesa della proprietá, a meno che non si tratti di quattro stracci o di una casa popolare. 
Significa essere per l’emigrazione di giovani talenti e per l’accettazione di immigrazione di qualitá pari a zero.

Significa essere a favore di una povertá diffusa ma piú egualitaria (a parole, perché gli alti papaveri del pubblico manderanno i loro figli in scuole di prestigio perpetuando il gap reddituale a rischio zero) che una ricchezza piú diffusa CREATA da individui istruiti e formati per valutare il RISCHIO di impresa, che imparano a migliorarsi dai propri errori.

Il problema sono le idee. E queste idee accomunano il PD e il M5S. Solo che i secondi, almeno i piú disgraziati, fanno finta di ascoltarli tirandogli l’osso del reddito di cittandinanza, mentre i primi pensano solo a tassare chi invece produce ricchezza.

Non andranno da nessuna parte. Garantito. I migliori continueranno ad andarsene e chi rimane si vedrá tassate pure le mutande mentre chi lavora in nero prenderá il cash + il reddito di cittadinanza.

E ora, cari sinistronzi, potete andarvene affanculo nel vostro bellissimo ed eguale reddito di povertá.

Fonte: exiteconomics.blogspot.com
Link: http://exiteconomics.blogspot.com/2019/09/politica-essere-di-sinistra-in-italia.html
05.09.2019
Pubblicato da Markus per comedonchisciotte.org