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Presto il TAIGA, una collaborazione internazionale rivolta allo studio della fisica dei raggi cosmici e all’Astronomia a raggi gamma, darà vita al più grande osservatorio dei raggi gamma ad alta energia, per consentire agli astronomi di studiare le radiazioni gamma e i raggi cosmici ad altissima energia. La notizia è riportata dal team di scienziati del TAIGA in un articolo a carattere scientifico dal titolo “TAIGA Instruments and methods in physics research section A: accelerators, spectrometers, detectors and associated equipment”.

Scienziati dell’Università statale di Mosca (MSU), il National research nucler university MEPhi (NRNU MEPhi), l’Istituto di fisica applicata dell’Università statale di Irkutsk, di altre importanti università russe e tedesche, si preparano per una nuova serie di esperimenti da condurre in due strutture dell’osservatorio TAIGA.

Nello specifico saranno utilizzate le stazioni distribuite TAIGA-HISCORE e i telescopi del TAIGA-IACT di recente installazione. Le osservazioni permetteranno di catturare una “immagine” della cosiddetta radiazione di Cherenkov (effetto Cherenkov) da una cascata di particelle ionizzate prodotte dall’interazione di un raggio cosmico ad alta energia con gli atomi dell’atmosfera.

Il complesso TAIGA nella valle del Tunka

Il TAIGA, un acronimo che significa Tunka advanced instrument for cosmic ray physics and gamma astronomy, si trova nella valle del Tunka a 50 chilometri dal grande lago di Bajkal.

L’osservatorio usa una nuova tecnologia ibrida capace di rilevare gli extensive air showers (EAS) generati dai raggi cosmici.

Una parte del complesso è in fase di sviluppo afferma il professor Igor Yashin del NRNU MEPhi, “ma il numero di rilevatori degli impianti è in aumento. Sono in fase di sviluppo metodi di registrazione, elaborazione e analisi degli eventi e la loro accuratezza viene migliorata come previsto.”

Pronto il terzo telescopio Cherenkov

Il professor Yashin conferma che a breve il terzo telescopio Cherenkov verrà montato, portando il numero di stazioni di rilevamento dei moduli TAIGA-HISCORE a 120 pezzi su una superficie di un chilometro quadrato.

Durante il prossimo inverno sono previsti i primi test di misurazione del flusso delle radiazioni gamma da fonti già note.

Il team del professore ha il compito di collaudare i fotomoltiplicatori e l’elettronica associata all’installazione del TAIGA-HISCORE, ma anche di garantire che l’elettronica della fotocamera associata al telescopio Cherenkov funzioni alla perfezione.