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Le truppe turche avrebbero iniziato ad attraversare il confine siriano nordorientale per far retrocedere i militanti curdi, riporta Bloomberg mercoledì.

Una piccola avanguardia turca avrebbe attraversato in due punti la frontiera siriana questo mercoledì mattina vicino le città siriane di Tal Abyad e Ras al-Ayn in preparazione di una offensiva più ampia, dichiara un ufficiale anonimo citato da Bloomberg.

Non ci sono stati commenti da parte delle forze curde che in precedenza hanno dichiarato che si sarebbero difese contro qualsiasi offensiva turca.

Non ci sono stati ulteriori commenti dall’ufficiale anonimo afferma Bloomberg.

Allo stesso tempo un corrispondente di Sputnik Turchia ha smentito l’affermazione, dichiarando che le truppe e i veicoli turchi non hanno ancora attraversato il confine siriano.

Lo screenshot di dell’articolo di Bloomberg che sostiene che le truppe turche hanno iniziato l’operazione in Siria.

Successivamente le autorità turche hanno dichiarato ai corrispondenti che l’operazione in Siria non è ancora iniziata. Tuttavia le truppe e i mezzi pesanti hanno rimosso un blocco in una sezione del muro di confine tra i due paesi.

In precedenza il ministro della Difesa turco, il generale Hulusi Akar, ha dichiarato che sono in corso i preparativi per l’operazione in Siria, compreso il trasferimento di truppe e veicoli.

In precedenza il direttore delle comunicazioni presidenziali turco, Fahrettin Altun, ha dichiarato che Recep Erdogan e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno concordato di “trasferire la leadership della campagna anti-Daesh” ad Ankara, dichiarando che le forze turche “insieme all’Esercito Libero Siriano attraverseranno a breve il confine turco-siriano”.

La Turchia ha ripetutamente espresso preoccupazioni per le forze curde siriane sui suoi confini meridionali, che di fatto hanno il controllo sulla Siria settentrionale, classificandole come una “minaccia alla sicurezza nazionale turca”. Più volte hanno promesso di lanciare incursioni nella Siria settentrionale per costringere le milizie curde a retrocedere. Tra le accuse della Turchia c’è l’affermazione che l’YPG coopera con il PKK, un movimento militante curdo turco che sta conducendo una guerriglia a bassa intensità contro Ankara.

Ad agosto i funzionari statunitensi e turchi hanno dichiarato l’impegno a stabilire una zona sicura nel nord della Siria, in base alla quale le forze YPG avrebbero dovuto ritirare i propri armamenti e soldati dalla zona.

La ritirata delle truppe americane

A ottobre, gli Stati Uniti hanno iniziato la ritirata delle proprie truppe e la Casa Bianca ha recentemente affermato che non avrebbe “sostenuto o coinvolto” le operazioni pianificate dalla Turchia.

Allo stesso tempo, la Casa Bianca ha sottolineato che la Turchia sarà ora responsabile di tutti i militanti Daesh catturati negli ultimi due anni dopo la sconfitta del gruppo terroristico.

Damasco ha ripetutamente condannato tutte le operazioni militari non autorizzate sul territorio siriano, sia pianificate che in corso, e ha esortato tutti i militari a lasciare immediatamente la Siria.