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2.000 passeggeri di una nave crociera norvegese si sono ammutinati inscenando uno sciopero di protesta nella hall della Norwegian Spirit, chiedendo a gran voce il ritorno della nave a Londra, porto da cui era partita.

I passeggeri, inferociti ed esasperati hanno obbligato il comandante e l’equipaggio a presentarsi tra la folla, intimandogli di fare presto ritorno nel porto di origine.

Quella che doveva essere una crociera di lusso, si è così trasformata in una disavventura che ha rischiato di avere un epilogo per nulla piacevole, in particolare per il personale di bordo.

Il video dell’ammutinamento a bordo della nave crociera

I fatti

Doveva essere una crociera di lusso, pagata 5.200 sterline inglesi (circa 5.700 euro al cambio attuale), in viaggio per il nord Europa. Secondo il programma la Norwegian Spirit doveva attraccare in Olanda, Francia, Norvegia e Islanda, ma nulla è andato come previsto.

Giunti ad Amsterdam, prima tappa del viaggio, la nave crociera non ha potuto attraccare a causa del mal tempo e del forte vento che impediva un attracco in sicurezza.

I crocieristi delusi, hanno sperato in Le Havre prossimo porto di approdo in Francia, ma anche lì i passeggeri non hanno toccato terra.

Le mormorazioni intanto cresciute a bordo della nave, si sono placate arrivati in Norvegia, dove la nave è finalmente attraccata, ma anche qui una amara sorpresa, la città era pressoché deserta e non vi erano servizi per i turisti.

Norwegian Spirit, l’ammutinamento dei passeggeri a Greenock

In Islanda, ultima tappa della crociera di lusso, la Norwegian Spirit doveva attraccare nel porto di Reykjavik, ma ciò non è avvenuto perché la tappa è stata cancellata e la nave si è diretta nel porto di Greenock in Scozia, una località sconosciuta ai 2.000 passeggeri della nave. Ma anche qui le è stato negato l’approdo perché le condizioni meteo non lo hanno consentito.

A questo punto il comandante si è diretto a Belfast, dove la nave è rimasta in mare aperto per 3 giorni senza ricevere l’autorizzazione all’ingresso.

L’odissea dei crocieristi di lusso non è finita qui, perché intanto a bordo gran parte del cibo era andato a male e iniziava a scarseggiare. Inoltre, i bagni hanno cominciato a distribuire liquame nelle stanze perché l’impianto era ormai saturo, non avendo scaricato in alcun porto.

Gli insulti e la richiesta di tornare a Londra

La frustrazione per una crociera ben pagata e non goduta giungeva quindi al colmo, i turisti riunitisi nella hall, hanno chiesto a gran voce di tornare a Londra e non sono certo mancati gli insulti rivolti alla compagnia.

I crocieristi hanno chiesto il rimborso totale della crociera che, dal loro punto di vista, non è stata goduta per nulla. Ma la compagnia si è rifiutata di rimborsare in toto il viaggio, offrendo invece un voucher pari al 30% del valore della crociera.