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Secondo la mozione approvata dal Parlamento, l’autorizzazione per utilizzare le forze armate turche in Iraq e in Siria è stata prorogata fino al 30 ottobre 2020.

Nell’ottobre del 2014 il Parlamento turco aveva concesso l’autorizzazione per l’uso delle forze armate all’estero ed aveva approvato la presenza di truppe straniere nel territorio nazionale. Il mandato era valido per un anno, dopodichè è stato prorogato per 365 giorni di anno in anno dal 2015 al 2018.

Putin presiede Consiglio di Sicurezza per situazione in Siria nord-est

Vladimir Putin ha discusso la situazione in Siria con membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“È stato evidenziato che in questa fase è importante per tutti evitare qualsiasi azione che possa creare ostacoli alla risoluzione pacifica della crisi”, ha affermato Peskov.

La questione della “safe-zone” in Siria

Il presidente turco Erdogan ha più volte sottolineato la necessità di stabilire al più presto una “safe-zone” di circa 30-40 km a est del fiume Eufrate, che rimanga sotto il controllo turco e americano, con l’esclusione totale delle milizie curde.

Nelle scorse settimane il presidente ha dichiarato a più riprese che, da parte turca, i lavori stanno continuando nei modi e nei tempi concordati con Washington, e che Ankara ha già portato a termine i lavori di preparazione nella zona di sicurezza lungo il proprio confine.

Erdogan ha minacciato un’azione unilaterale in caso di mancato adempimento alla creazione del loro settore di safe-zone da parte degli Stati Uniti.