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Un grande iniziativa quella della Microsoft giapponese, che non solo ha confermato che lavorare meno ore durante la settimana aumenta considerevolmente la produttività, ma che ci pone di fronte ad un quesito importante per la società occidentale e non solo: quanto veramente si lavora “bene” per i canonici 5 giorni a settimana? C’è bisogno di più spazio per sé stessi per migliorare l’umore sul posto di lavoro e aumentare positivamente la produttività? La risposta sembrerebbe di sì.

La settimana lavorativa di 5 giorni è profondamente radicata nella nostra cultura del lavoro a livello globale, anche se gli studi continuano a dimostrare ancora e ancora una volta che non sono efficienti come le settimane lavorative più brevi. Alla fine del XVIII secolo, lavorare per 10-16 ore era considerato normale, poiché le fabbriche di nuova apertura dovevano essere gestite 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Fu solo fino a quando l’attivista gallese e il difensore dei giorni lavorativi più brevi Robert Owen tirarò fuori lo slogan “Otto ore di lavoro, otto ore di ricreazione, otto ore di riposo”. Oggi nessuno batte occhio per le 8 ore al giorno, e per i canonici 5 giorni a settimana di lavoro, tutto questo rientra nella normalità. Tuttavia, sempre più aziende e scienziati stanno riconsiderando ciò che è normale, incluso Microsoft Japan.

Questo agosto, Microsoft Japan ha intrapreso un esperimento, chiamato “Work-Life Choice Challenge Summer 2019”, durante il quale hanno testato la settimana lavorativa di 4 giorni per l’intera forza lavoro. A circa 2300 dipendenti sono stati concessi cinque venerdì liberi senza riduzione degli stipendi e senza giorni di ferie annuali. Naturalmente, l’esperimento si è rivelato un enorme successo con l’aumento della produttività di quasi il 40 percento e una maggiore soddisfazione dei dipendenti (il 92,1 percento dei dipendenti ha riferito di apprezzare la settimana più breve).

Per adattarsi alla settimana lavorativa di 4 giorni, molte riunioni in Microsoft Japan sono state abbreviate, condotte da remoto o completamente ridotte. Non solo il periodo di prova di 3 giorni del fine settimana ha comportato un aumento della produttività del 39,9%, ma il consumo di elettricità è stato ridotto del 23,1% così come il 58,7% in meno di pagine sono state stampate. Ciò significa solo una cosa: non solo i fine settimana lunghi sono migliori per i dipendenti e il loro benessere, ma anche per l’ambiente stesso, poiché vengono utilizzate meno risorse.

La prova estiva della Microsoft orientale ci pone decisamente di fronte ad un interrogativo importante che potrebbe cambiare molto preso la concezione tradizionalista che abbiamo della quantità di lavoro settimanale: che anche le altre aziende attorno al globo apriranno gli occhi molto presto?

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