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Il Ministero del Commercio cinese ha reso noto che il suo Paese ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti d’America per l’annullamento proporzionale e reciproco delle tariffe imposte nei mesi scorsi su diverse tipologie di articoli.

Secondo il portavoce del dicastero Gao Feng, durante la prima fase della distensione l’ammontare delle riduzioni sulle tariffe dipenderà dal contenuto degli accordi che saranno firmati, si stima, nel giro di qualche settimana.

Il funzionario di Pechino ha poi voluto sottolineare che ogni accordo sarà condizionato ad una rimozione “simultanea e proporzionale” dei dazi.

Ieri sono trapelate delle informazioni sul Financial Times, secondo le quali Pechino aveva intenzione di richiedere a Washington la rimozione dei dazi del 15% sui beni cinesi annunciati dall’amministrazione del presidente Donald Trump a settembre, per un valore complessivo pari a 112 miliardi di dollari. 

Segnali di apertura tra Washington e Pechino

Tali passi avanti sarebbero da attribuirsi alla volontà della Casa Bianca di raggiungere a breve giro di posta un accordo totale con la Cina, capace di porre una fine alle tensioni commerciali tra i due Paesi.

La Cina, da parte sua, si sarebbe impegnata ad acquistare prodotti agricoli made in USA per un valore complessivo di circa 50 miliardi di dollari, aprendo contestualmente il proprio settore finanziario alle aziende americane e mettendo in campo delle politiche di protezione delle proprietà intellettuali, altro tema molto caro in America.

In precedenza il presidente Trump aveva annunciato di aver raggiunto un principio di accordo commerciale con il vicepremier cinese Liu, in seguito ad un incontro bilaterale tenutosi a Washington.

Le tensioni economiche tra USA e Cina

Le relazioni economiche tra USA e Cina si sono pesantemente deteriorate nel giugno del 2019, quando gli Stati Uniti hanno introdotto una serie di dazi sulle esportazioni cinesi.

A tale mossa hanno seguito delle controsanzioni da parte di Pechino, con i due stati che da allora sono stati coinvolti in una durissima guerra commerciale.

Secondo alcuni dati pubblicati dall’ONU, il conflitto sui dazi avrebbe provocato una perdita da 35 miliardi di dollari nell’export cinese, con danni di entità simile anche per l’economia a stelle e striscie.