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La Procura di Salisburgo ha formulato le accuse sulla base di un’indagine del dipartimento di sicurezza interna e lotta contro il terrorismo della polizia di Salisburgo.

“La Procura di Salisburgo ha denunciato un 71enne colonnello in congedo delle forze armate austriache presso il tribunale della regione di Salisburgo”, si afferma nella nota.

La Procura ha accusato l’ex colonnello di essersi occupato di attività di spionaggio a beneficio del Gru per almeno 25 anni, di aver lavorato nei servizi segreti a danno dell’Austria e di aver divulgato segreti di stato e militari.

L’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz aveva dichiarato nel novembre di 1 anno fa che un colonnello in congedo delle forze armate è sospettato di attività di spionaggio a favore della Russia dal 1992 al 2018.

Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen aveva esortato a non drammatizzare la situazione, successivamente Kurz aveva affermato che Vienna punta al dialogo con la Russia e questo non cambierà in futuro, tuttavia i sospetti sulle attività di intelligence saranno sempre oggetto di critica.

Recentemente le relazioni tra Mosca e Vienna si sono raffreddate. In particolare il ministero degli Interni austriaco aveva inserito il russo Igor Zaitsev nella lista dei ricercati con l’accusa di attività segrete a favore dei servizi di sicurezza russi (Gru).

Secondo le autorità locali, il 65enne Zaitsev è un ufficiale del Gru che gestiva agenti locali. È sospettato del reclutamento di un colonnello in congedo austriaco, che avrebbe convinto a rivelare segreti di stato e militari.

Il ministero degli Esteri russo aveva precedentemente caratterizzato come fango le accuse contro il cittadino russo Igor Zaitsev.

Caso Strache

A metà dello scorso maggio Der Spiegel e Suddeutsche Zeitung hanno pubblicato un video con protagonista l’allora presidente del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ) Heinz-Christian Strache e una misteriosa donna che parlava in russo per discutere la possibilità di acquistare il giornale Kronen Zeitung e il supporto mediatico per la campagna elettorale del suo partito prima delle elezioni parlamentari del 2017. Successivamente Kronen Zeitung ha riferito che il video era una montatura pianificata e il ruolo della “ragazza russa” era stato interpretato da una studentessa bosniaca.

La pubblicazione di questo video ha innescato una forte crisi politica interna in Austria. Strache è stato costretto a dimettersi da vice-cancelliere e presidente del partito. Il 27 maggio la Procura di Vienna ha avviato un’indagine per identificare gli autori del video scandaloso.