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Sono scene apocalittiche su cui occorre riflettere e mostrare ai nostri amici negazionisti dei cambiamenti climatici.

Siamo in Siberia dove un gruppo di scienziati ha scoperto un area di mare dove appunto il gas metano ribolle in superficie. Gli studiosi, guidati da Igor Semiletov, della Tomsk Polytechnic University hanno ribattezzato il fenomeno, fontane metanifere. Tutto questo e’ una conseguenza spettacolare, inusuale e che non promette niente di buono per il pianeta, del permafrost che si scioglie sotto la coltre marina.

Il permafrost, in sostanza e’ terreno che e’ permanentemente congelato e che lo e’ stato in alcuni casi per decine di migliaia di anni. Secondo le stime del National Snow and Ice Data Center, il permafrost in questo momento copre circa 22.5 milioni di chilometri quadrati dell’emisfero settentrionale del pianeta.

Ma il permafrost con se porta materiale organico sedimentato, e quando questo permafrost si scioglie, come succede sempre piu di frequente, questi composti organici rilasciano metano, un gas serra molto piu’ potente della CO2.

Si crea cosi un feedback loop: la neve si scioglie a causa dei gas serra e dei cambiamenti climatici, ce piu’ metano nell’atmosfera, ancora piu’ neve si scioglie e ancora piu’ metano in atmosfera. Insomma un circolo vizioso.

Molto di questo permafrost si trova in Siberia ed e’ qui che iniziano a venire alla luce gli strani effetti dei cambiamenti climatici sul permafrost, con immagini di terra tremante, di bolle di metano, e ora di fontane al metano. Per esempio un video e’ qui.

Il permafrost e’ anche presente sotto gli oceani, e infatti anche qui iniziano a venire a galla strani fenomeni: per esempio nel 2017 sono stati scoperte centiania di crateri al disotto del Barents Sea, fra la Norvegia e la Russia. Questi crateri erano frutto del metano che accumulava e che poi scoppiava quando la pressione diventava troppo alta.

Le concentrazioni di metano in atmosfera in questi luoghi vicino allo scioglimento del permafrost possono essere anche di sei o sette volte maggiori rispetto al normale.

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E la fontana di metano? Beh, Semiletov dice che non ha mai visto una cosa simile prima d’ora.

Qui le concentrazioni di metano sono ben nove volte superiori rispetto al normale.

Sono scene apocalittiche che abbiamo creato noi, esseri umani.

Di seguito alcune foto di crateri causati dallo scoppio del metano intrappolato un tempo nel permafrost.

Di Maria Rita D’Orsogna

Fonte: dorsogna.blogspot.com


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