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La controversa ‘opera d’arte’ non è nuova. La fotografa e artista Elisabeth Ohlson Wallin l’aveva dipinta nel 2012 e cercato di donarla alla Cattedrale di Skara poco prima che la chiesa si accingesse a celebrare il primo matrimonio omosessuale nella sua storia millenaria.

L’artista apertamente lesbica, che ha una storia di fusione di immagini religiose con attivismo a favore della minoranza LGBT, aveva allora dichiarato che voleva testare se la Chiesa di Svezia fosse gay-friendly come sostenne abbracciando il matrimonio tra persone dello stesso sesso già nel 2009.

La Cattedrale di Skara tuttavia rifiutò educatamente il dono, sostenendo che si trattasse più di attivismo politico che di fede.

Trascorsi più di sette anni la Wallin è alla fine riuscita a realizzare il suo intento, anche se non nella propria città natale. La chiesa di St. Paul a Malmo ha accettato il dipinto chiamato “Paradise” come nuova pala d’altare e lo ha svelato domenica, il primo giorno di Avvento. Il pastore Helena Myrstener, (nella Chiesa protestante-luterana di Svezia molti preti sono donne), ha affermato che “esponendo la pala d’altare LGBT, la Storia è stata scritta”.

​Nella sua reimmaginazione di paradiso la Wallin si dice ispirata da una delle opere del maestro del Rinascimento Lucas Cranach il Vecchio. L’artista ha dichiarato di voler dimostrare che, fin dall’inizio dei tempi, il posto per i gay era in paradiso piuttosto che all’inferno. L’interpretazione moderna sarebbe anche più prudente in termini di nudità rispetto agli originali del XVI secolo, secondo la Wallin, dato che nella sua opera entrambe le ‘Eva lesbiche’ hanno il seno coperto da foglie e non i soli genitali, come da tradizione.

Lucas Cranach detto il Vecchio

Kronach, 1472 – Weimar, 16 ottobre 1553, Lucas Cranach il Vecchio, è stato un pittore e incisore tedesco rinascimentale specializzato in opere a tema religioso. Dipinse decine di Adamo ed Eva e paradisi in cui i personaggi apparivano nudi ma non si ricordano episodi di coppie gay nei suoi dipinti e non è chiaro a quale dipinto la Wallin faccia esattamente riferimento.

La Chiesa di Svezia

E’ la principale confessione cristiana presente in Svezia ma è protestante e fa riferimento al luteranesimo che, con i suoi 6 milioni di fedeli circa, rappresenta la Chiesa luterana più numerosa al mondo. Fino al 2000 era riconosciuta come religione di Stato, oggi non più. Secondo i sondaggi gli svedesi starebbero abbandonando in massa la religione e solamente il 2% dei fedeli (che a loro volta sono meno del 60% della popolazione) è praticante.

Commenti social

A giudicare da alcuni commenti sui social media, la nuova pala d’altare non aiuterà molto a fermare l’emorragia di fedeli.

La politicizzazione è andata troppo oltre“, ha commentato la notizia un fedele mentre annunciava contestualmente di lasciare la Chiesa. Un altro ha affermato che, pur essendoci molti preti illuminati nella Chiesa di Svezia, i radicali la starebbero trasformando nella loro arena personale.