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Riaffiorano le distante tra i partiti della maggioranza sul decreto legge Fisco, che ottiene il via libera della commissione Finanze della Camera dei deputati, ma con il no di Italia Viva di Matteo Renzi.

Ci sono volute 14 ore di discussione per approvare il testo che ora dovrà essere avallato dalla Camera in via definitiva. Da calendario la discussione è prevista per questa sera, ma potrebbe slittare anche a domani per dare tempo ai partiti di maggioranza di evitare la sconfitta in Parlamento.

Grandi evasori in carcere

Il dl fisco contiene la norma che prevede il carcere per i grandi evasori. Una norma che ha fatto venire il mal di pancia a Italia Viva di Matteo Renzi, che si è schierato di fatto con il centro destra votando no.

Non ci saranno aumenti di pena consistenti per i reati minori, così come voleva il M5s che di questa misura ne ha fatto un vessillo.

L’opposizione abbandona la commissione

Lega nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia abbandonano i lavori in commissione Finanze in aperto dissenso sulla norma che prevede il carcere ai grandi evasori fiscali, mostrandosi quindi più indulgenti con chi evade grandi somme di denaro e non paga le tasse.

Il rappresentante della Lega nord Massimo Bitonci spiega che la protesta riguarda anche la norma sugli appalti.

Il dente avvelenato di Matteo Renzi

Dopo l’inchiesta che ha colpito la Fondazione Open di Matteo Renzi, nata allo scopo di finanziare la sua attività politica, ora questi se la prende con il Pd e il M5s opponendosi al dl fisco.

Renzi scrive su Facebook:

“Questa notte in commissione alla Camera gli stessi che ci hanno fatto la morale sulla fondazione Open, che ha tutti i dati trasparenti e pubblica i bilanci, hanno votato per rinviare l’equiparazione tra fondazioni e partiti prevista dalla spazzacorrotti. Di giorno fanno la morale a noi sui social, di notte votano per evitare la trasparenza alle LORO fondazioni. E naturalmente tutto in silenzio, alla chetichella. Italia Viva ha votato contro, la maggioranza ha votato a favore”.