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DI SVJATOSLAV KNJAZEV

fondsk.ru

Questo è un gioco che punta al futuro.

La 29enne Ministro dell’Istruzione e delle Scienze dell’Ucraina Hanna Novosad ha annunciato via etere del canale televisivo«Прямой» (Prjamoj – traslitterazione del traduttore) l’imminente divieto totale all’istruzione in Russo nel Paese.

“Ci sono ancora scuole russofone. Ma dal settembre 2020, tali scuole passeranno all’Ucraino, come lingua di insegnamento … E le scuole con le lingue delle minoranze nazionali che fanno riferimento alle lingue dell’Unione Europea – dal settembre 2023″, ha detto.

A giudicare dai dati delle ricerche, questi piani sono supportati dal 49% dei cittadini ucraini, il 47% li critica. Il Paese si è nuovamente diviso a metà sulla questione della lingua russa.

Ministro dell’Istruzione e delle Scienze dell’Ucraina Hanna Novosad, foto: “Focus”

Di per sé l’idea di una completa ucrainizzazione dell’istruzione non è una novità. Dopo la vittoria alle elezioni del 2019 del russofono Volodymyr Zelenskij, molti speravano diversamente, ma il diverso non è successo. Quando i giornalisti hanno interrogato il Presidente dell’Ucraina in merito al divieto all’istruzione in lingua russa, ha fatto capire con tutto il suo compiacimento di non aver voglia di discutere di questo argomento – ha detto di non sapere di cosa si trattasse. Anche se lo sa perfettamente.

Il problema della lingua in Ucraina è stato a lungo il più grave tra tutti i problemi umanitari. Ha più di cento anni. Nel diciannovesimo secolo, l’idea di avere una lingua separata nella Piccola Russia (n.d.T.nome storico dell’Ucraina)non è stata presa sul serio. Nei documenti ufficiali e nelle opere scientifiche è stato menzionato il “dialetto della Piccola Russia” della lingua russa. La lingua ucraina come fenomeno ha preso forma solo all’inizio del Ventesimo secolo. E il peso pubblico lo ha guadagnato solo negli anni ‘20 e ’30, nell’ambito della politica di korenizzazione(1) perseguita dai Bolscevichi. Sono state sviluppate norme letterarie per l’Ucraino, è stato fatto un tentativo di introdurlo nel territorio della storica Novorossija e nelle terre della Grande armata del Don(2) (Donbass) cedute alla RSS ucraina (Repubblica Socialista Sovietica Ucraina). Tutto ciò è riuscito solamente in parte.

I residenti delle grandi città e delle aree industriali (il moderno Sud-Est) hanno imparato l’Ucraino, ma hanno continuato a comunicare in Russo nella vita quotidiana.

Foto: BBC

E nella seconda metà degli anni ’30, la korenizzazione ingiustificata è stata interrotta. Lo Stato ha continuato a stanziare ingenti fondi per la pubblicazione della letteratura in Ucraino per il cinema ucraino, i mass-media ucraini, ma l’apprendimento della lingua stessa è diventato volontario. E milioni di persone che sono state costrette a registrare la “nazionalità ucraina” nei documenti, solo perché vivevano nella RSS ucraina, hanno iniziato a mandare i propri figli nelle scuole russe, [e] scrivevano dichiarazioni esenzione dallo studio della lingua ucraina.

Nel 1989, l’Ucraino è divenuto formalmente l’unica lingua di stato nell’RSS ucraina, ma all’inizio nessuno ci ha fatto caso. Nella vita pubblica, nell’istruzione, nella scienza, nelle relazioni economiche, il ruolo principale apparteneva ancora al Russo. Il suo insegnamento veniva condotto nel 54% delle scuole.

La situazione ha iniziato a cambiare, dopo la dichiarazione d’indipendenza dell’Ucraina nel 1991. L’amministrazione di Leonid Kravchuk ha cercato di perseguire l’ucrainizzazione forzata, ma non ha suscitato simpatia nella parte sud-orientale del Paese. Alle elezioni del 1994, Leonid Kuchma, intervenendo con slogan moderatamente filo-russi, ha vinto.Poi si è dimenticato rapidamente delle sue promesse e l’ucrainizzazioneè proseguita. Nel 2003, rimaneva nel Paese solo il 24% delle scuole russofone, e nel 2004 sono state imposte restrizioni al lavoro dei media che non utilizzavano la lingua ucraina. La protezione dei diritti dei madrelingua di lingua russa è diventata uno dei punti chiave del programma del candidato alla presidenza Viktor Janukovich e del Partito delle Regioni. Ai Russi è stato promesso lo status di seconda [entità] di Stato, ma quando i membri del Partito delle Regioni sono giunti al potere, hanno mantenuto le loro promesse solo parzialmente.

Viktor Janukovich, foto: “Liga”

Tuttavia, anche la versione “snella” della protezione dei diritti dei russofoni, sotto forma di cambiamenti nella legislazione, che implicano l’introduzione di “lingue regionali”, ha causato l’esplosione isterica dei nazionalisti. E quando ha avuto luogo il colpo di Stato a Kiev, l’abolizione della legge pertinente è stata una delle prime decisioni del “nuovo governo”. E anche uno dei principali catalizzatori per le proteste popolari in Crimea e nel Sud-Est. Per ridurre l’ondata di indignazione, Turchinov(3) (n.d.T.Oleksandr)ha evitato di firmare la corrispettiva decisione della Rada, ma era troppo tardi. Dopo che la Crimea si è staccata, il Donbass si è smarcato dal controllo di Kiev e le proteste da Kharkov a Odessa sono state represse con la forza, le autorità ucraine hanno deciso che non era necessario andare cauti con i Russi e i russofoni. L’abrogazione per mezzo della legge sulle lingue regionali [è avvenuta] all’inizio del 2018. E subito dopo è stata adottata una serie di atti normativi che portano all’esclusione totale del Russo da tutti gli ambiti della vita [quotidiana]. E ora l’affare di Poroshenko lo continua la compagine di Zelenskij.

Il vero ruolo della lingua russa nella vita della società ucraina si differenzia fortemente da quello ufficiale. Ancor prima degli eventi del Maidan, censimenti e sondaggi hanno mostrato che il 67% della popolazione considera l’Ucraino come nativo, mentre il Russo per il 30%. Tuttavia, una ricerca “segreta” dell’Istituto Gallup ha corretto questi dati. Gli organizzatori del sondaggio hanno offerto ai loro interlocutori una scelta di questionari in Russo, Ucraino o Inglese. E l’83% dei partecipanti allo studio ha scelto la variante in Russo. Negli sportelli bancomat in Ucraina, i menù in Russo sono scelti da oltre il 90% dei residenti. Una parte significativa di coloro che dichiarano la lingua ucraina in qualità di “nativa”, usano il Russo nella vita di tutti i giorni.

Per gli apologeti del divario tra Ucraina e Russia, la vicinanza linguistica dei due Paesi è un problema, perché una lingua comune crea le basi per mantenere uno spazio culturale comune e valori comuni. Ancora oggi, nonostante la russofobia ufficiale, l’atteggiamento della maggioranza dei cittadini ucraini verso la lingua russa è molto indulgente. Secondo il sondaggio estivo (2019) dell’Istituto ucraino di ricerca sociale intitolato ad A. Jaremenko e del centro «Социальныймониторинг» (n.d.T. monitoraggio sociale), il 36% degli intervistati ha affermato che il Russo dovrebbe essere studiato a scuola in modo uguale o inferiore alle altre lingue straniere e il 24% – che il Russo e l’Ucraino dovrebbero essere studiati allo stesso modo. Secondo il 22%, vale la pena studiare il Russo, sebbene meno dell’Ucraino, ma più delle lingue straniere. Uno studio dell’agenzia«Рейтинг» (n.d.T.«Rating») dimostra che il 22% degli Ucraini vuole vedere il Russo come seconda [lingua] statale, l’11% – ufficiale e il 66% – come lingua che viene usata liberamente in Ucraina.

Trasformare le persone cresciute nell’ambiente culturale russo è quasi impossibile. Pertanto, hanno iniziato con i bambini. Negli ultimi 5 anni, il numero di scuole con il Russo come lingua di insegnamento in Ucraina è diminuito da 621 a 194 (il loro numero totale è di circa 15 mila). Ci sono ancora un certo numero di scuole secondarie bilingue, ma questa è una goccia nel mare.

Gli ucrainizzatori non allentano la presa. Vogliono trasformare completamente la gioventù russa e russofona dell’Ucraina. A causa dell’incapacità di scrivere in Russo e della mancanza dell’abitudine alla sua lettura, la nuova generazione dovrà usare l’Ucraino per comunicare. E anche comunicare sempre più tramite esso. L’ignoranza della lingua Russa ridurrà drasticamente la competitività dei professionisti, provenienti dall’Ucraina, nel mercato russo del lavoroe chiuderà gradualmente la prospettiva di ripristinare uno spazio politico, economico e culturale comune. Questo è un gioco che punta al futuro. Chi l’ha concepito ha in mente una [precisa] strategia.

SVJATOSLAV KNJAZEV

Fonte: https://www.fondsk.ru/

Link: https://www.fondsk.ru/news/2019/10/23/vperedi-polnyj-zapret-obrazovania-na-ukraine-na-russkom-jazyke-49296.html

23.10.2019

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Note a cura del traduttore

  • La korenizzazione(korenizacija– in russoкоренизация, ovvero “mettere le radici”) è stata una politica iniziale dell’Unione Sovietica per l’integrazione delle nazionalità non russe all’interno dei governi delle loro specifiche repubbliche sovietiche. Negli anni Venti, la politica della korenizzazione promosse i rappresentanti delle nazioni titolari, e delle loro minoranze, nei livelli amministrativi più bassi del governo locale, burocrazia e nomenklatura della loro repubblica sovietica. […] Gli obiettivi politici e culturale di tale politica erano l’eliminazione della dominazione e cultura russa nelle repubbliche sovietiche. La de-russificazione delle popolazioni non-russe veniva forzata anche sui Russi etnici e i loro figli. Per esempio, tutti i bambini in Ucraina furono costretti ad imparare la lingua ucraina. Le politiche di korenizzazione facilitarono l’imposizione da parte del partito comunista delle lingue locali nel governo e nell’educazione, nelle pubblicazioni, nella cultura e nella vita pubblica. In questo modo, le schiere del partito comunista locale venivano promosse ad ogni livello del governo, e i Russi etnici attivi nei suddetti governi dovettero imparare il linguaggio e la cultura locale della data repubblica sovietica.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Korenizacija

  • Grande armata del Don – La Repubblica del Don (in ucraino: ДонськаРеспубліка , russo: ДонскаяРеспублика); successivamente Grande armata del Don (in ucraino: ВсевеликеВійськоДонське, russo: ВсевеликоеВойскоДонское), fu uno Stato anti-bolscevico costituito nel corso della guerra civile russa, dopo il crollo dell’Impero russo da PëtrNikolaevičKrasnov.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_del_Don

  • OleksandrValentynovičTurčynov è un politico ucraino. Ha ricoperto la carica di Primo ministroad interim dell’Ucraina per un breve periodo, dal 3 all’11 marzo 2010, a seguito della caduta del governo di JulijaTymošenko, e fino alla formazione del nuovo governo di Mykola Azarov. Durante le proteste contro Janukovyč è nominato Presidente del Parlamento dell’Ucraina ad interim e Primo ministro ad interim. Ha ricoperto la carica ad interim di Presidente dell’Ucraina a seguito della destituzione di Viktor Janukovyč.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Oleksandr_Turčynov