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Avete mai assaggiato i datteri? Probabilmente molti di voi sapranno bene di che frutto stiamo parlando, ma non l’hanno mai assaggiato. In molti paesi è tradizionale delle feste natalizie, ma i nutrizionisti sostenono che andrebbe mangiato tutto l’anno. Si trova perlopiù essiccato: per questo non crea problemi di reperibilità. 

In un frutto piccolo e dal gusto zuccherino come è il dattero si concentrano numerose sostanze benefiche per il corpo: occorre solo fare attenzione al suo elevato contenuto calorico.

I datteri crescono tradizionalmente nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, ma la loro elevata richiesta nel mondo ha fatto sì che le colture si espandessero anche in altre zone dal clima caldo. Il nome deriva dal greco dàktulos, che significa dito, per la somiglianza alle dita della mano.

Sono i frutti della palma da dattero e crescono solo dopo il terzo anno di vita della pianta: una singola palma può arrivare a produrre anche 50 kg di datteri in una sola stagione.

I datteri offrono una serie di benefici per l’organismo: sono ricchi di fibre (8,7 g per 100 g) che aiutano a mantenere sotto controllo il colesterolo, costituiscono un’ottima fonte di potassio (750 mg/100g) e di vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, che svolgono una funzione protettiva della vista e della pelle. 

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I datteri essiccati contengono anche molti zuccheri semplici, che ne fanno un alimento calorico: per questo non bisogna abusarne, ma mangiarne una quantità moderata. Un paio di datteri sono consigliati come spuntino o come snack da consumare durante l’attività fisica, poiché rendono subito disponibile per il corpo una quantità di energia da bruciare. Sono ottimi anche in caso di stitichezza per il loro effetto lassativo. 

Dunque, i datteri non andrebbero consumati solo a Natale: è buona abitudine integrarli nella dieta di tutto l’anno, stando sempre attenti alle quantità. 

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