Questo articolo è stato tratto dal post originale pubblicato su questo sito

Fare un ‘prelievo al bancomat’ nel senso di ‘prelevare un bancomat’ – questa la nuova tecnica in voga tra i malviventi. Arrivano in piena notte con un escavatore, rubato anch’esso poco prima, sradicano il postamat dall’ufficio postale o dalla banca con la pala meccanica, lo caricano su di un furgoncino, e se lo portano via per aprirlo con calma ‘a casa’. Era successo a settembre a Tarantasca, in provincia di Cuneo, in Puglia tre anni fa (la famosa ‘banda della pala meccanica’ poi sgominata), ed era già successo a Catania più volte quest’anno.

Questa volta però è andata peggio del solito perché, pur il tentativo di furto sia stato eseguito intorno alle 3 e mezza di notte, il fracasso all’ufficio postale deve essere stato tale da aver svegliato una metà degli abitanti del piccolo paesino di Carrubba di Riposto, località della Città metropolitana di Catania. Quando poi per la fretta, gli allarmi, e la consapevolezza che le forze dell’ordine erano state allertate, gli è caduta dal furgoncino la pesante cassaforte del postamat, non sono andati a riprenderla per paura dell’intervento dei carabinieri che di fatti di lì a poco sono arrivati.

I militari dell’arma hanno poi cinturato la zona, restituito il prezioso corpo del reato alle poste, carico in previsione del pagamento delle pensioni di inizio mese, restituito il cingolato al cantiere in cui era stato rubato, e preso possesso delle immagini dei video di sorveglianza che, presumibilmente, se il caso verrà chiuso positivamente, saranno liberamente fruibili su internet come accaduto in occasione di episodi precedenti in cui le bande vennero liquidate.