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“Noi l’Italia non la svendiamo, faremo quello che possiamo per evitare questo scempio e il 9 dicembre saremo a Bruxelles, per ribadire che gli italiano non sono il bancomat d’Europa”, lo ha detto poco fa Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati, rispondendo all’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul Mes, il fondo salva stati il cui regolamento è in fase di revisione tra i Paesi Ue aderenti.

La Meloni risponde duramente a Conte, il quale l’aveva etichettata come un politico con poca cultura istituzionale e non rispettosa delle istituzioni:

“Presidente Conte, lei si è presentato come ‘l’avvocato del popolo’. Ebbene non le consentiremo di diventare il curatore fallimentare degli italiani”.

Giorgia Meloni ragiona su due aspetti fondamentali: uno che riguarda il metodo con cui si è proceduto nella trattativa con i partner europei, per arrivare a un testo concordato sulla riforma del Mes; il secondo aspetto riguarda il merito della riforma del regolamento del Mes e in particolare il rafforzamento della misura salva banche.

Il merito. Salvare le banche tedesche

Secondo la ricostruzione dell’onorevole Meloni, alcune delle modifiche apportate al fondo lo renderebbero maggiormente aperto nei confronti delle banche. Questo il suo ragionamento:

“Il presidente (Conte, ndr) oggi l’ha confermato che il fondo salva stati diventerà sempre più un fondo salva banche. E di grazia. Siccome tutti sanno che le banche europee più esposte e in difficoltà oggi sono le banche tedesche, che erano fortemente esposte sul piano dei derivati. E noi abbiamo avuto una Unione europea che ha fatto una politica molto rigida con le banche esposte sul piano degli NPL, dei crediti deteriorati, e molto più lasca con le banche che avevano molti derivati”, ha detto lei.

“Oggi, noi abbiamo dovuto salvare le nostre banche. Lo abbiamo fatto con i soldi degli italiani, anche sulla base delle norme molto rigide nei nostri confronti. Oggi ci sono le banche tedesche che hanno un problema di esposizione eccessiva ai derivati e la Brexit potrebbe essere il detonatore che fa saltare queste banche, prima tra le quali la Deutsche Bank. E allora arriva la Germania, che non è stata molto disponibile con le nostre banche quando erano in difficoltà, a dirci: ‘Signori ci servono i vostri soldi per consentire al fondo salva stati di coprire al 100% il fondo salva banche dell’Europa. E noi siamo tutti scemi che non avevamo capito che, mentre gli italiani si dovevano salvare le proprie banche con i soldi loro, i tedeschi le vogliono salvare con i soldi nostri”, ha sottolineato. 

E la Meloni conclude il ragionamento: “Nessuno mi risponde nel merito di questa vicenda”.

Giorgia Meloni ora attende gli atti parlamentari per leggerli e vedere nel dettaglio quanto si è fatto in Europa:

“Vedremo se avete svenduto gli interessi degli italiani, quando gli atti parlamentari arriveranno in aula”.