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Il leader della Lega Matteo Salvini ha duramente replicato al premier Conte, che in precedenza da Montecitorio aveva accusato l’opposizione di centrodestra, in particolare le forze sovraniste, di diffondere notizie allarmistiche e false sul Mes, oltre ad avvelenare il clima politico ed alimentare l’insicurezza e la mancanza di credibilità dei cittadini rispetto alle istituzioni.

“Noi ci aspettiamo, gli italiani si aspettano, risposte dal premier, risposte, soluzioni, non insulti”, ha così esordito nel suo intervento al Senato Matteo Salvini dopo l’informativa di Conte sul Mes. 

Salvini ha proseguito ‘attacco personale al premier Conte su due vicende spinose che assillano il Paese: la vicenda dell’ex Ilva e Alitalia.

“Dipendenti Alitalia e Ilva sanno che vuol dire avere a che fare con qualcuno che predica bene e razzola male”, ha affermato Salvini, convinto che “il trattato va rinegoziato”, “sono necessarie delle modifiche”, come sostenuto dal vice capogruppo dei Cinque Stelle alla Camera.

“Perfetto, io condivido le vostre richieste, ma sui banchi del governo, lì c’è qualcuno che mente”, ha aggiunto Salvini: “decidete voi se sta mentendo il presidente Conte o il ministro Gualtieri”, riferendosi al fatto che il ministro dell’Economia aveva ritenuto “inemendabile” il trattato, a differenza di Conte che aveva lasciato aperti spiragli per la discussione.

“Io spero che voi non sarete complici di questa menzogna che ricadrà sulla testa e sui risparmi degli italiani”, ha detto Salvini nel suo appello ai Cinque Stelle.

“Ecco, guardate chi sta mettendo a rischio i risparmi degli italiani, è seduto lì”, ha po affermato Salvini in uno dei passaggi del suo intervento al Senato, puntando il dito contro il premier Conte.

“Ci sono in ballo le fatiche e i risparmi di milioni di italiani”, ha messo in guardia Salvini. “State riducendo l’Europa a un grande centro commerciale, volete fare della Ue un grande centro commerciale, dove ci guadagna chi già ha e ci perde chi non ha…gli unici matti sono quelli che stanno distruggendo il sogno che i padri fondatori della Ue volevano lasciare a noi e ai nostri figli”.

Poi Salvini è entrato nel merito spiegando nel dettaglio la contrarietà alla riforma del Mes così come al momento si presenta: secondo il leader del Carroccio, non è altro che un meccanismo escogitato per salvare le banche tedesche e francesi con i soldi di Paesi in difficoltà.

“Invito i leghisti a non chiamarlo più ‘fondo salva Stati’, è un fondo taglia Stati, semmai salva banche” perché si usano i soldi dei paesi in difficoltà per salvare le banche dei paesi che non sono in difficoltà. Se avremo bisogno noi di essere aiutati dovremo invece chiedere il permesso e tagliare, tagliare e tagliare”, ha aggiunto. 

Poi Salvini ha proseguito con altri attacchi contro Conte e la maggioranza.

“Se fossi in lei mi preoccuperei, perché mentre lei parlava in Aula mancavano 60 parlamentari della sua maggioranza. Neanche i suoi senatori erano qua ad ascoltarli, guardi la fiducia che hanno in lei, ditemi se è normale”.

E chiudendo il suo intervento cita Confucio per l’ultima stoccata, anzi la penultima, al premier Conte:

“L’uomo superiore, e non sono di sicuro io, è calmo senza essere arrogante, l’uomo da poco è arrogante senza essere calmo”. Poi chiude davvero con un “si vergogni”, affermazione subito stigmatizzata dalla presidente del Senato Casellati.