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Secondo i risultati preliminari di gennaio-settembre 2019, le imprese russe hanno prodotto 268,638 tonnellate di oro attraverso estrazione e produzione associata, compreso cioè il riciclaggio di rottami e rifiuti e dai concentrati. Questo corrisponde al 10,92% in più rispetto alle stesso periodo del 2018, rende noto un rapporto dell’Unione dei produttori d’oro della Russia.

Nel dettaglio, il Sindacato specifica che la produzione di oro estratto dal sottosuolo della Federazione russa è aumentata del 9,6% arrivando a 213,518 tonnellate, mentre la produzione combinata dei metalli non ferrosi ha contribuito apportando 12,99 tonnellate (corrispondente ad un aumento dell’11,1%).

Altre 28,417 tonnellate di oro sono state ottenute inoltre, grazia ai processi di riciclaggioi e rifiuti (+ 13,2%), mentre la produzione di oro dai concentrati è aumentata addirittura del 30% – contribuendo con 13,713 tonnellate.

L’aumento della produzione è stato realizzato principalmente grazie agli investimenti fatti da alcune società come la Polyus che ha portato a regime massimo il giacimento del Natalka GOK ed ha migliorato le capacità di estrazione dai giacimenti di Verninsky e Kuranakh, la Petropavlovsk, che ha aumentato la lavorazione dei minerali refrattari primari dopo il lancio di una produzione in autoclave nella regione dell’Amur, la Novgorod che ha aperto altre miniere a Berezitovoy e portato a regime le altre, e la Seligdar Holding Company, che ha aumentato la capacità del mulino presso il giacimento di Ryabinovoye e aumentato le lavorazioni di alta qualità a Moroshka.

Il sindacato conferma l’aumento rispetto anche a quelle che erano le previsioni per il 2019 – la produzione totale di oro in Russia si prevede crescerà complessivamente del 6,1%, fino a raggiungere le 350 tonnellate di cui 314 tonnellate (+ 6,4%) metallo primario proveniente da miniere (280 tonnellate), mentre il resto proverrà dall’estrazione associata (17 tonnellate) e dai concentrati (altre 17 tonnellate).

Il Sindacato dei produttori ritiene che i livelli di produzione potranno continuare ad aumentare anche il prossimo anno.

L’Unione dei produttori d’oro russi è un’associazione di categoria professionale fondata nell’aprile del 1995. Tra i membri del sindacato vi sono imprese per l’estrazione di metalli preziosi e pietre preziose, raffinerie, banche commerciali, società di ingegneria e consulenza.