Questo articolo è stato tratto dal post originale pubblicato su questo sito

“Il conferimento di questo ordine testimonia il profondo rispetto del presidente siriano nei confronti del generale Soleimani e dei suoi fratelli nella Repubblica Islamica dell’Iran”, l’agenzia riporta le parole del primo ministro siriano Imad Khamis pronunciate durante un incontro con il vicepresidente iraniano Eshaq Jahangiri a Teheran.

Il nuovo ciclo di tensione tra Iran e Stati Uniti è iniziato venerdì 3 gennaio, quando le forze statunitensi hanno compiuto con i droni un raid di precisione all’aeroporto internazionale di Baghdad, uccidendo il generale iraniano Qasem Soleimani a guida delle unità d’èlite delle forze di sicurezza di Teheran ed il comandante della milizia irachena Abu Mahdi al-Muhandis ed altre 10 persone del convoglio. A Washington Soleimani e al-Muhandis erano considerati i registi dell’organizzazione degli attacchi all’Ambasciata americana a Baghdad avvenuti il 31 dicembre.

Pompeo non ha dubbi, mondo più sicuro dopo l’eliminazione di Soleimani

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha difeso la decisione dell’amministrazione americana, sostenendo che non c’erano dubbi sulla necessità di eliminare il generale iraniano Qasem Soleimani.

Secondo il capo della diplomazia americana, i dati d’intelligence indicavano che “Soleimani continuava a pianificare la sua campagna terroristica” e non fare nulla era un rischio più alto rispetto a quello dell’operazione per eliminarlo.

Il segretario di Stato ha aggiunto che il “mondo è più sicuro con l’eliminazione del generale iraniano Soleimani”, non risparmiando una frecciata alla precedente amministrazione di Barack Obama: “dobbiamo rimettere ordine ai loro pasticci”.