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Dopo l’incontro con Al-Serraj, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio torna in Libia per incontrare il generale Haftar a cui ha ribadito che “l’Italia non accetta alcuna interferenza esterna e che bisogna lavorare con impegno per un cessate il fuoco permanente”.

I libici attendono risposte afferma Di Maio e “la risposta non può essere però in alcun modo militare. Non possono essere le armi o i bombardamenti. La strada da seguire deve essere inevitabilmente quella del dialogo e della diplomazia”.

Rispettare la conferenza di Berlino

“Stiamo lavorando concretamente affinché quella strada sia intrapresa da ambo le parti ed è fondamentale per noi che gli esiti della conferenza di Berlino siano rispettati”.

Italia recupera credibilità in Libia

“Non esitai a dire all’inizio del mio mandato alla Farnesina che era stato perso del terreno in Libia, oggi però è altrettanto doveroso dire che qualcosa è stato recuperato. Siamo tornati ad avere un peso determinante in Ue e una indubbia affidabilità con tutti gli attori coinvolti, questo grazie anche al lavoro dei nostri tecnici, del corpo diplomatico e dei nostri apparati di intelligence”.

Conferenza di Monaco di domenica 16 febbraio

Il ministro Di Maio sarà domenica 16 febbraio a Monaco per partecipare alla conferenza ministeriale “sui seguiti di Berlino, dove avrò modo di incontrare i colleghi degli altri Paesi coinvolti nel dossier libico e la prossima settimana, a Roma, vedrò il ministro russo Lavrov nel formato 2+2 insieme al ministro della Difesa Guerini”.