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Il governo è alle prese con una riforma più organica dell’Irpef che porti all’eliminazione definitiva delle clausole di salvaguardia. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri assicura che per raggiungere l’obiettivo non si farà “cassa con l’Iva”, anche se una rimodulazione o qualche modifica non è da escludere.

Per ora è prematuro parlare di cifre e non si può dire di quanto verrà ridotta la pressione fiscale, ma la riduzione ci sarà e si aggiungerà alla riduzione delle tasse per i 16 milioni di italiani che hanno beneficiato di minori imposte con l’ultima legge di bilancio.

Lo afferma il ministro Gualtieri ospite di Omnibus su La7, che presenta anche stime positive sul Pil nazionale. Secondo le stime in suo possesso a gennaio 2020 si è verificata una situazione di ripresa, con un aumento della produzione industriale e il Pil che dovrebbe salire.

Il ministro parla di un rimbalzo a gennaio che dovrebbe far ripartire l’economia italiana.

Il governo è stabile e i mercati lo capiscono

Secondo il ministro Gualtieri, il governo italiano è stabile e i mercati lo capiscono, infatti, i nostri titoli di stato stanno andando a ruba, dice Gualtieri, dimostrandosi fiducioso su una ulteriore discesa dello spread.

Il Pil nel 2019

Tutte le stime indicano che il Pil dell’Italia nel 2019 è stato pari a 0% in termini di incremento rispetto al 2018. Il quarto trimestre del 2019 si è chiuso con un -0,3% che ha interrotto definitivamente la debolissima tendenza positiva dei trimestri precedenti.

Secondo Gualtieri, che ha commentato questi risultati in diretta su La7, non si può attribuire all’attuale governo questo risultato negativo perché frutto di scelte di politica economica del precedente governo. Il Conte bis, quindi, andrà giudicato sui risultati della legge di bilancio del 2020. Risultati che conosceremo in modo più chiaro solo nei primi mesi del 2021.