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Il capo del Dipartimento federale degli affari Esteri svizzero, Ignazio Cassis, quello che nel nostro ordinamento corrisponde al Ministro degli Esteri, è in visita ufficiale in Bielorussia per due giorni di incontri diplomatici. Durante lo scambio di convenevoli al tavolo con il Presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, alla presenza della stampa, il discorso è caduto sulle similitudini presunte o reali tra i due Paesi.

“Spesso, quando parlano della Bielorussia, affermano che si tratti di una sorta di Svizzera dell’Est. Non mi dispiace assolutamente una definizione del genere, perché la Svizzera ha guadagnato uno status così favorevole nel mondo grazie alla sua politica, alla sua costante neutralità e all’eccezionalmente alto livello dei suoi rapporti diplomatici con le altre nazioni”, ha detto Lukashenko.

Tuttavia, ha rilevato con una battuta, ci sono anche lievi differenze, in particolare, nel paesaggio. Il Presidente ha infatti osservato che: “sfortunatamente, da noi non ci sono le montagne e, di conseguenza, stazioni sciistiche attraenti per i turisti”.

Cassis, a sua volta, ha risposto mostrando compiacenza per il paragone.

“Non mi dispiace quando Lei e il Ministro degli Esteri paragonate la Bielorussia definendola ‘Svizzera dell’Est’. In realtà è un grande onore per noi il fatto che consideriate la Svizzera un esempio cui ispirarvi”, ha affermato il Capo del dipartimenti estero elvetico.

Cassis ha poi spiegato di ritenere che i due Paesi effettivamente abbiano parecchio in comune.

“Abbiamo un numero di abitanti simile, siamo entrambi circondati da vicini, alcuni dei quali molto più grandi di noi, c’è una grande diversità culturale in entrambi i Paesi. Tutto ciò ci dà l’opportunità di svolgere la speciale funzione di ‘ponte’ tra le varie altre nazioni”, ha concluso Cassis.