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Matteo Renzi è sempre più in rotta di collisione con il Governo Conte bis, tanto che le sue ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti hanno ricevuto la direttiva di partito: non presentatevi al Consiglio dei ministri di questa sera.

Il Cdm di questa sera dovrebbe discutere del prosieguo della riforma del processo penale, ma Renzi è fermo sulla prescrizione e dopo essere stato battuto alla camera sul ‘lodo Annibali’ 49 a 40 che avrebbe rinviato di un anno la riforma Bonafede-Salvini, ora è arrabbiato, inviperito e minaccia gli alleati di governo e il ministro della Giustizia Bonafede che se le cose non cambieranno, Italia Viva in Senato voterà con le opposizioni ed è pronta anche a presentare una mozione di sfiducia al ministro Bonafede.

Governo ai ferri corti

La riforma della giustizia è per Renzi e Italia Viva il problema numero uno, il problema dei problemi e se la prescrizione non cambia viene giù tutto.

Ma Giuseppe Conte viene descritto come altrettanto arrabbiato con i renziani e non vedrebbe l’ora di avere un faccia a faccia con loro.

Una via di uscita ci sarebbe e la starebbe cercando Andrea Marcucci del Pd, il compromesso è lo spostamento della prescrizione a partire dal secondo grado di giudizio. Questa soluzione potrebbe acquietare Renzi e i suoi.

Ovviamente la battaglia di Renzi sulla prescrizione non ha nulla a che fare con il processo che vede imputati i suoi genitori, quella di Matteo è una battaglia per “un obbrobrio giuridico” perché “trasforma i cittadini in imputati a vita”, dice durante l’intervista rilasciata al giornalista del quotidiano Il Tempo e pubblicata integralmente sul sito di Italia Viva.