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Dopo Matteo Salvini anche Nicola Zingaretti commenta i dati Ue sulla crescita economica dei 27 Paesi membri, e mentre il primo ironizzata sul governo via Facebook, il secondo chiede agli alleati di governo di smetterla di litigare sulla prescrizione e di occuparsi subito della questione economica perché è prioritaria.

L’Italia, infatti, è il Paese che cresce meno in Europa. Cresciamo meno di tutti, meno della Grecia e della Romania, della Lettonia e del Portogallo.

“Subito un grande patto per lo sviluppo e il lavoro. Non c’è tempo da perdere”, scrive il segretario del Pd dal suo blog ospitato dall’Huffingtonpost.

L’Italia è in grave difficoltà, i giovani lasciano il Paese, abbiamo il record negativo di nascite in Europa, il Pil nel 2019 si è contratto, la produzione industriale in flessione come non accadeva dal 2013.

Bisogna agire subito

Zingaretti lo ripete come un mantra, come una litania: “bisogna agire subito”, “bisogna fare in fretta”, “subito”, “presto”… Ma fare subito cosa? Agire presto dove?

Le province hanno chiesto 4 miliardi di euro per il progetto Piccole opere e sono 16 mesi che attendono. Il presidente di Confindustria Boccia ha chiesto di sbloccare i miliardi disponibili per le infrastrutture, ma l’ultima legge di bilancio ha previsto il bonus da 100 euro ai lavoratori e l’estinzione delle clausole di salvaguardia.

Coinvolgere tutti

“Bisogna coinvolgere tutte le forze produttive, le eccellenze del sapere e della ricerca, le organizzazioni sindacali, l’associazionismo e le intelligenze di cui è ricco il Paese”, ha concluso il segretario.