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Forse non tutti conoscono la storia affascinante e allo steso tempo inquietante dietro a Villa De Vecchi, un edificio sinistro che si trova nei pressi del Lago di Como e nel comune di Cortenova in provincia di Lecco. Progettata dall’architetto Alessandro Sidoli nella metà dell’800 e commissionata da Felice De Vecchi, patriota italiano del Risorgimento, è stata per decenni un esempio prezioso di eleganza e passione per il mobilio, visto che il De Vecchi era un grande amate dell’arte orientale e collezionava manufatti che venivano dall’Est del mondo.

Secondo le leggende e le dicerie del posto, Felice De Vecchi, al ritorno da una passeggiata nelle vicinanze, avrebbe trovato all’interno della villa la moglie e la figlia uccise barbaramente; alla morte del patriota, la casa sarebbe poi progressivamente caduta in rovina, per poi tornare in auge negli anni ’20 dl Novecento con il presunto pernottamento di due notti di Aleister Crowley, noto spiritista del tempo, dove all’interno avrebbe organizzato messe sataniche e incontri spiritici.

Gli avventori dell’edificio ormai disabitato giurano ancora di ascoltare dall’esterno le note di un pianoforte suonato di notte, così come si vocifera che non soltanto si aggirino nella villa i fantasmi della moglie e della figlia di De Vecchi, ma anche lo spirito di una vecchia conquista amorosa del conte, deceduta in circostanze misteriose all’interno della Villa…

Ma la realtà, al di là delle leggende e delle credenze sovrannaturali, è ben altra, nonostante Villa De Vecchi negli anni sia stata considerata da molti come il luogo più infestato d’Italia e tra i 7 più infestati al mondo.

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La leggenda è stata pubblicata in forma piuttosto credibile nel 2012 dal sito BuzzFeed, generando curiosità tra i più appassionati e i più pavidi che nei mesi e negli anni successivi hanno visitato l’edificio ormai in completo abbandono scattando foto e mettendo però in pratica atti vandalici al suo interno. La cosiddetta “Casa Rossa”, per via della colorazione dell’esterno, è stata poi dettagliatamente fotografata da Jeff Kerwin, di cui i crediti delle foto che impreziosiscono questo articolo.

Come infatti ha poi confermato Giuseppe Negri nel 2013, figlio degli ultimi custodi della villa, le leggende e le dicerie sovrannaturali sulla storia passata di Villa De Vecchi si sono susseguite senza sosta su internet sin dalla pubblicazione nel 2012 dell’articolo affascinante, seppur privo di qualunque base, di BuzzFeed.

Non esistono fantasmi al’interno delle mura della Villa, né è stata oggetto e cornice di messe sataniche nei primi anni del 900, anzi.

Secondo le parole di Giovanni Negri, i conti De Vecchi sono morti di vecchiaia nel 1938, lasciando l’edificio alle intemperie della Seconda Guerra Mondiale, dove è diventato luogo di rifugio per gli sfollati, mentre nel 1959 è stato acquistato dalla famiglia Medici di Marignano. Negli anni ’80, in ormai stato di degrado, l’edificio è stato acquistato da imprenditori della provincia di Lecco, anche se il prezioso mobilio interno è stato nel frattempo depredato o trafugato.

Ora, Villa De Vecchi è meta di tantissimi “Ghost Hunter” da tutto il mondo, nonostante il restauro dell’edificio non sia ancora stato messo in pratica, visto che negli anni 2000 il FAI ha stimato che ci sarebbero voluti più di 6 milioni di euro per salvare la villa dal degrado, bloccando quindi il piano di recupero.

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